Su Flash Magazine di Luglio 2010
- "SILOS, ANMIL ed INAIL chiudono il primo anno di sperimentazione nelle scuole";
- "Suicidi in aumento e tagli sostanziali al Dap"
di Giorgia Gazzetti.
Buona lettura!
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martedì 6 luglio 2010
domenica 22 novembre 2009
I miei articoli su Flash Magazine. Il mensile della nuova Ciociaria (novembre 2009)
"A. A. A., L'Arte Aiuta L'Aquila";
"Gaia De Laurentiis, "Mio figlio ha la faccia da glutine";
"Libro sul carcere, storie di suicidi ed altre fughe".
Per leggere cliccare sul titolo o su http://www.flashmagazineonline.it/nov2009.pdf
"Gaia De Laurentiis, "Mio figlio ha la faccia da glutine";
"Libro sul carcere, storie di suicidi ed altre fughe".
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martedì 2 settembre 2008
Zitella
E così questa particolare ragazza
In una cerimoniosa passeggiata d'aprile
Col suo più recente pretendente
Si trovò all'improvviso oltremodo sconvolta
Dalla sfrenata babele degli uccelli,
Da quel mare di foglie.
In preda a questo tumulto, osservava
I gesti del suo innamorato che sbilanciavano l'aria,
E il proprio passo vagante ineguale
In quel solitario rigoglio di felci e fiori.
Giudicava i petali in scompiglio
E la stagione in generale, sciatta.
Come desiderò allora l'inverno! -
Scrupolosamente austero nel suo ordine
Di bianco e nero
Ghiaccio e roccia, ogni senso nei suoi limiti,
E la gelida disciplina del cuore
Esatta come fiocco di neve.
Ma ecco - un germogliare
Anormale abbastanza da mettere in scompiglio
Le sue cinque regali facoltà -
Un tradimento da non tollerare. Sì, impazziscano pure
Gli idioti nel manicomio primavera:
Lei se ne tirò subito fuori.
E mise tutt'intorno alla sua casa
Tale una barricata di spine e impedimenti
Contro quella stagione sediziosa
Che nessun uomo all'assalto potè sperare d'infrangerla
Per anatemi, pugni o terrore:
E nemmeno per amore.
(da Il Colosso di Sylvia Plath)
In una cerimoniosa passeggiata d'aprile
Col suo più recente pretendente
Si trovò all'improvviso oltremodo sconvolta
Dalla sfrenata babele degli uccelli,
Da quel mare di foglie.
In preda a questo tumulto, osservava
I gesti del suo innamorato che sbilanciavano l'aria,
E il proprio passo vagante ineguale
In quel solitario rigoglio di felci e fiori.
Giudicava i petali in scompiglio
E la stagione in generale, sciatta.
Come desiderò allora l'inverno! -
Scrupolosamente austero nel suo ordine
Di bianco e nero
Ghiaccio e roccia, ogni senso nei suoi limiti,
E la gelida disciplina del cuore
Esatta come fiocco di neve.
Ma ecco - un germogliare
Anormale abbastanza da mettere in scompiglio
Le sue cinque regali facoltà -
Un tradimento da non tollerare. Sì, impazziscano pure
Gli idioti nel manicomio primavera:
Lei se ne tirò subito fuori.
E mise tutt'intorno alla sua casa
Tale una barricata di spine e impedimenti
Contro quella stagione sediziosa
Che nessun uomo all'assalto potè sperare d'infrangerla
Per anatemi, pugni o terrore:
E nemmeno per amore.
(da Il Colosso di Sylvia Plath)
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