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lunedì 17 maggio 2010

Cresimandi, «Siete i discepoli del Signore»!

da Roma Sette.it

Mille giovani, 100 animatori e catechisti, 53 le parrocchie coinvolte. Sono questi i numeri della Festa dei cresimandi 2010, che si è tenuta sabato 15 maggio nel porticato del Vicariato di Roma di Giorgia Gazzetti

Quasi 1.000 giovani provenienti da 53 parrocchie capitoline e un centinaio tra animatori e catechisti si sono incontrati a San Giovanni in Laterano, sabato 15 maggio alle ore 15.30, per l’ormai consueta e attesa Festa dei cresimandi, nonostante la pioggia incessante. Una giornata di canti, preghiera, musica e giochi: Protagonisti: i ragazzi che nei prossimi mesi riceveranno il sacramento della confermazione, o che lo hanno ricevuto in questo anno pastorale. Giallo, verde, blu, rosa, rosso, fucsia, celeste, arancione i colori delle 25 squadre che si sono sfidate nei vari tornei e gare, sotto la guida di don Daniele Salera, assistente al Seminario Maggiore. Minimo comune denominatore della giornata: la sana competizione e il tema della festa “Radici che portano frutto come alberi lungo corsi d’acqua” .

«Come la forza di un albero sta nelle radici che prendono continuamente vita dall’acqua, allo stesso modo la vita di un cristiano prende continuamente vita dalla parola del Signore». A spiegarlo monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico del Vicariato, che aggiunge «il sacramento della cresima ci insegna a trasformare i problemi in occasioni. Oggi (15 maggio 2010), ad esempio, grazie alla pioggia abbiamo avuto la possibilità di ammirare la bellezza dei quadriportici antichi del Vicariato dove ci siamo trasferiti per svolgere le attività esterne. È bello vedere come il Vicariato sia la casa di tutti visto che dovrebbe essere sempre il luogo di riferimento per i fedeli».

L’atmosfera di gioia e di spensieratezza ha contagiato anche gli animatori e i catechisti che hanno accompagnato i ragazzi. «Sono felice di partecipare per la terza volta consecutiva a questo evento - racconta Paolo, seminarista, che è insieme a 11 ragazzi della parrocchia Beata Teresa di Calcutta - perché è un modo per vivere il catechismo in un’ottica di condivisione della preghiera ma anche del gioco». Della stessa idea Tiziana, catechista al Santissimo Redentore, che partecipa alla festa per la prima volta: «Si tratta di un momento altamente educativo in cui ragazzi provenienti da diverse parrocchie romane e realtà territoriali si incontrano, giocano, dialogano, scoprendo il valore della conoscenza, dell’apertura e dell’amicizia».

Suor Pia, invece, catechista presso la parrocchia dell’Immacolata e San Giovanni Berchmans è riuscita a coinvolgere i suoi 28 ragazzi, durante le ore di catechismo, spiegando i doni dello Spirito Santo con un linguaggio moderno e vicino agli adolescenti, utilizzando cioè le canzoni, i film che si ispirano al senso stesso dei doni. «È la seconda volta che partecipiamo a questa festa. È un’esperienza bellissima in cui i ragazzi si incontrano con i coetanei e con l’amico Gesù». Ma come fa notare don Massimo della parrocchia di San Cleto «bisogna fare più attenzione alle esigenze dei più grandi che faticano ad integrarsi e a coinvolgersi nei giochi, pensati per i più piccoli».

Due, inoltre, i momenti dedicati alla preghiera e alla riflessione. Il primo alle 16.30 insieme al cardinale vicario Agostini Vallini che accolto dal brano “E la strada si apre”si è radunato intorno ai cresimandi per spiegare loro l’importanza della confermazione. «Sono vescovo da 21 anni e ho celebrato il sacramento della confermazione a più di 25mila ragazzi. Ma a volte molti dei vostri coetanei hanno vissuto questo momento come una tappa obbligata, senza fede. In questi casi parlo di “sacramento dell’arrivederci”. Invece la cresima è un momento pensato, voluto in cui si diventa consapevoli dell’amore infinito di Dio». Grazie a questa certezza «è possibile condurre una vita felice insieme agli altri, iniziare un cammino responsabile con il cuore e con la testa. Pregherò il Signore – ha concluso - affinché vi faccia il dono di innamorarvi del libro del Vangelo che deve diventare il libro della vostra preghiera, una guida con cui affrontare la vita e gli ostacoli che incontrerete».

Il secondo momento è stato quello della liturgia della Parola celebrata all’interno della basilica da don Dario Gervasi, vicerettore del Seminario Romano Maggiore. «Voi - ha dichiarato don Dario rivolgendosi ai cresimandi - sarete riempiti della forza dello Spirito Santo che scende su di voi e dentro di voi nascerà un fuoco che, se coltivato, riscalderà il cuore della gente. Ma ricordatevi che Dio aspetta il vostro sì per darvi il suo dono».

17 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

Cresimandi attenti ai semi della Parola

da RomaSette.it

Si terrà il 15 maggio 2010 la IX edizione della Festa dei cresimandi, momento di gioia e di condivisione per i giovani delle parrocchie a San Giovanni in Laterano. Monsignor Lonardo: spiegheremo il valore della Confermazione di Giorgia Gazzetti

Giochi, preghiera e condivisione. È questo il filo rosso della Festa dei cresimandi che, giunta ormai alla sua IX edizione, rappresenta un momento atteso dai giovani delle parrocchie per vivere la fede insieme. Il 15 maggio prossimo, a partire dalle ore 15.30, circa mille ragazzi, infatti, popoleranno la piazza e la basilica di San Giovanni dove «in un’atmosfera di festa e di allegria - racconta monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico del Vicariato - verrà spiegato loro il valore del sacramento della confermazione che riceveranno nei prossimi mesi e il significato del tema della giornata: "Radici che portano frutto. Come alberi lungo corsi d’acqua", tratto dal Salmo 1».

L’obiettivo della giornata, dichiara don Daniele Salera, che ha curato l’organizzazione per conto dell’Ufficio diocesano, è quello di «stimolare nei ragazzi un’attenzione verso la Parola del Signore, rendendola accessibile al loro sguardo e ai loro interessi. Attraverso il materiale inviato alle parrocchie in preparazione alla Festa, abbiamo voluto far capire che i bisogni dei nostri ragazzi possono trovare risposta e ascolto nella lettura della Bibbia».

Proprio come ha suggerito il cardinale vicario Agostino Vallini esortando alla pratica della lectio divina, in seguito all’invito di Papa Benedetto XVI ad «educare le comunità all’ascolto orante della Parola del Signore», in occasione del Convegno diocesano dello scorso maggio. Intenso il programma della giornata. A partire dal primo pomeriggio, i ragazzi, divisi in 30 gruppi, si sfideranno nei giochi tradizionali del tiro alla fune, della pallacanestro e della pallavolo, guidati e animati dai volontari delle parrocchie capitoline.

Due, invece, i momenti dedicati alla riflessione e al raccoglimento spirituale. «Alle 16.30 - spiega don Daniele - il cardinale Vallini saluterà i ragazzi in piazza per ribadire l’importanza di vivere la comunione e la missione. Invece don Dario Gervasi, vicerettore del Seminario Romano Maggiore, accoglierà, con la preghiera, i ragazzi nella cattedrale». Si tratta di un momento significativo «anche perché nella basilica lateranense i ragazzi - aggiunge monsignor Lonardo - incontrano il passato e il presente della storia di Roma.

Infatti è proprio a San Giovanni che si trova il battistero lateranense, il primo luogo pubblico in cui i fedeli sono stati battezzati senza immergersi nel Tevere. La fede - prosegue - ha bisogno di vera riflessione e di vita comune e la Festa dei cresimandi è un momento di gioia e di condivisione in cui i giovani hanno sempre manifestato il loro desiderio di imparare, di conoscere e di vivere nella fede». E conclude, il direttore dell’Ufficio catechistico, sottolineando che «la Cresima non è semplicemente un sacramento in cui il credente conferma la sua fede verso Dio ma è un atto con cui Dio stesso conferma il suo amore per l’uomo».

13 maggio 2010